Il Pozzo dei Profeti (1395) di Claus Sluter è il basamento di una Crocifissione di cui oggi restano solo due basamenti. Altezza totale 700 cm, in marmo con tracce di policromia, certosa di Champmol, Digione. Le poderose figure di profeti si staccano dal pilastro ed emergono a tutto tondo con panneggi ampi e monumentalità quasi classica, lontanissima dai sofisticati linearismi tardogotici. La cura per il particolare non sovrasta la grande severità e umanità dei profeti.
Capolavoro della scultura del tardogotico europeo, il Pozzo dei Profeti segna un momento di rottura con il linearismo tipico della tradizione gotica. Sluter costruisce figure che non si appiattiscono sulla superficie del pilastro ma si proiettano nello spazio reale con un volume plastico di qualità quasi classica. I panneggi ampi e naturalistici si distaccano dal decorativismo lineare coevo, anticipando soluzioni scultoree del Rinascimento. Il confronto con la contemporanea arte italiana evidenzia come Sluter arrivi autonomamente a risultati di monumentalità e naturalismo analoghi a quelli di Jacopo della Quercia in ambito toscano.