San Matteo

Lorenzo Ghiberti · 1419-1423 · Museo di Orsanmichele · Firenze

San Matteo, Lorenzo Ghiberti Apri la scheda interattiva →

Statua in bronzo (h. 270 cm) che Lorenzo Ghiberti fonde fra il 1419 e il 1423 per il tabernacolo dell'Arte del Cambio a Orsanmichele, a Firenze; oggi è nel Museo di Orsanmichele. Per prestigio e per rivalità, la corporazione commissiona una statua più alta del San Giovanni Battista che l'Arte di Calimala aveva ottenuto dallo stesso scultore. Il santo, avvolto in un mantello drappeggiato come quello dei senatori romani e ben piantato sulle gambe, guarda ormai soprattutto all'antichità, lasciando in secondo piano il gusto tardogotico.

Analisi

Nato nel primo Trecento come loggia per la vendita delle granaglie, l'edificio di Orsanmichele era divenuto quasi subito, con la muratura degli archi, il luogo di culto delle corporazioni fiorentine. Ciascuna delle Arti più potenti commissiona a un maestro diverso l'effigie del proprio protettore, destinata a uno dei tabernacoli gotici che scandiscono i pilastri esterni: il cantiere mette a confronto artisti di generazioni diverse, alcuni ancora legati al Tardogotico, altri già aperti al Rinascimento. Dopo il San Giovanni Battista, Ghiberti vi realizza anche il San Matteo e, nel 1427-1428, il Santo Stefano per l'Arte della Lana.

L'evangelista mostra il Vangelo nella mano sinistra. I riccioli della barba e i capelli agitati, lavorati a cesello sul metallo già raffreddato, suggeriscono il soffio divino che detta all'evangelista le sue pagine. Restano invece tardogotici il tabernacolo, chiuso in alto da un arco acuto, e la sua cornice; lo stesso gusto riaffiora nell'ornato di chioma e barba, nei tratti del viso e nell'abbondanza delle stoffe.

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