Periodo della dominazione longobarda in Italia, iniziata con l'invasione di Alboino (568) e terminata con la conquista franca di Carlo Magno (774). L'arte longobarda fonde tradizione orafica germanica, modelli romani e influenze bizantine.
Contesto storico
I Longobardi, forse originari della Scandinavia, arrivano in Italia nel 568 guidati da Alboino. Occupano gran parte della penisola, lasciando ai Bizantini solo Ravenna, Roma, Puglia e Calabria. Gradualmente si convertono all'ortodossia cristiana, favorendo un'apertura culturale.
Innovazioni
cloisonné
oreficeria policroma
stile animalistico
scultura in stucco monumentale
Scultura a intreccio con motivi geometrici e zoomorfi
Altare di Ratchis(evoluzione) — Con le sagome piatte, le pieghe grafiche e l'horror vacui, l'altare mostra il volto più autonomo della scultura longobarda in pietra, lontano dal recupero dell'antico voluto da Liutprando.
Cloisonné(evoluzione) — I Longobardi portano in Italia la tecnica del cloisonné, perfezionata nelle fibule, nelle placche e nelle croci devozionali, fondendo la tradizione orafica germanica con modelli mediterranei.
Arte bizantina(influenza) — La civiltà bizantina influenza l'arte longobarda, particolarmente nella scultura decorativa in stucco e nella decorazione ad affresco, come si vede a Cividale e Benevento.
Corona ferrea(influenza) — La Corona ferrea di Monza simboleggia la continuità della regalità longobarda e poi carolingia: la leggenda del chiodo della Croce fissato nell'anello interno ne fa il simbolo del potere cristiano in Italia settentrionale.
Età carolingia(contaminazione) — L'oreficeria e l'ornamentazione geometrizzante longobarda convive con la rinascenza carolingia nei territori italiani sotto dominio franco dopo il 774.
Lamina di Agilulfo(influenza) — La Lamina di Agilulfo è il primo documento della regalità longobarda in Italia: il suo schema iconografico (re in trono circondato da soldati e vittorie alate) riprende modelli iconografici romani adattandoli alla propaganda regale.
Chiesa di Santa Maria in Valle (Tempietto longobardo)(evoluzione) — La decorazione in stucco di Santa Maria in Valle a Cividale (744-756) rappresenta il vertice della scultura longobarda in stucco: le sei figure femminili a tutto tondo dimostrano una padronanza tecnica senza precedenti nell'arte altomedievale.