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Frammento di affresco dell'abside sinistra della Chiesa di Santa Sofia a Benevento, databile fra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo. Dei dipinti che rivestivano per intero l'interno dell'edificio restano solo alcuni brani nelle absidi laterali. La scena mostra l'arcangelo Gabriele che annuncia al sacerdote Zaccaria la futura nascita del figlio, Giovanni Battista. Come l'architettura della chiesa, anche la pittura rivela l'incontro di tradizioni diverse.
Le due figure sono impostate secondo schemi orientali, ma il disegno è sciolto, fatto di tratti sicuri. Il colore, a tinte vivaci, cerca di suggerire il volume non con il chiaroscuro ma con le lumeggiature, cioè schiarendo il tono di base nelle zone colpite dalla luce.
Queste scelte si spiegano con l'attività degli scriptoria e delle botteghe pittoriche di Benevento, dove per circa tre secoli, dall'VIII al X, lavorano fianco a fianco artefici di cultura germanica e artefici di formazione bizantina. Anche la chiesa, fondata dal duca Arechi II e terminata entro il 768, unisce infatti l'accento verticale di tradizione longobarda alla complessità volumetrica del mondo bizantino.