Tecnica costruttiva che impiega mattoni cotti come materiale da costruzione principale, legati con malta. Caratteristica dell'architettura romana e poi di quella paleocristiana, ravennate e longobarda.
Origine: tradizione romana
Dominante nell'architettura ravennate tardoantica e giustinianea. I Longobardi la adottano nelle loro architetture monumentali (San Salvatore a Brescia, Santa Sofia a Benevento). Viene reinterpretata nell'architettura carolingia.
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