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Battistero ambrosiano costruito intorno al 380 sotto il vescovo Ambrogio, i cui resti giacciono sotto il sagrato del Duomo di Milano e sono accessibili al pubblico. È il luogo in cui Ambrogio battezzò Agostino la vigilia di Pasqua del 387. Presenta pianta ottagonale (diametro 19,30 m), con nicchie rettangolari e absidi semicircolari che si aprono attorno alla vasca battesimale centrale (diametro 5,50 m). Il pavimento con marmi bianchi e neri risale alla ristrutturazione del vescovo Lorenzo (489-512).
Il battistero presenta pianta ottagonale articolata in tre elementi: una nicchia rettangolare (A) per l'ingresso, absidi semicircolari (B) separate in origine da colonne, e una vasca battesimale centrale (C). La simbologia cristiana del numero otto allude alla resurrezione di Cristo (il giorno dopo il sabato, settimo giorno della settimana ebraica) e all'eternità, richiamando i mausolei ottagonali di Diocleziano a Spalato e a Massimiano a Milano. In origine aveva probabilmente due ordini architettonici sovrapposti e decorazione musiva a fondo oro. Il tipo edilizio deriva dalla tipologia dei sepolcri imperiali, con una traslazione simbolica: il battesimo come rinascita dal peccato, parallelo alla resurrezione.