Mercurio in bronzo di Giambologna (circa 1576), al Bargello. Il dio nudo è immortalato nell'atto di spiccare il volo, sospinto dal soffio di Zefiro sotto il suo piede. La caratteristica più essenziale è la relazione con l'osservatore, sollecitato a girare intorno alla statua che offre vedute sempre variate. La torsione aggraziata 'a serpentina' dimostra il tesoro fatto delle invenzioni di Cellini.
Perseo(rielaborazione) — Giambologna apprende da Cellini la ricerca sulla posa serpentinata e l'instabilita della posizione, portandola a compimento nel Mercurio e poi nel Ratto della Sabina.