Apri la scheda interattiva →
Tavola a tempera (65 × 53 cm) di Pisanello, databile al 1435-1440 e oggi a Londra, alla National Gallery. Risale probabilmente agli stessi anni degli affreschi veronesi della cappella Pellegrini (San Giorgio e la principessa), ma non si sa per quale corte sia stata dipinta. L'incontro del santo con il cervo che porta un crocifisso fra le corna diventa l'occasione per rappresentare una battuta di caccia nel fitto di un bosco popolato di animali, guidata da un cavaliere riccamente vestito e seguito dai suoi segugi.
Presi uno per uno, animali, figure e piante hanno volume e posizione ben definiti; messi insieme, però, si accumulano l'uno sull'altro come nel tessuto di una tappezzeria, e lo spazio in profondità conta poco. Gli animali perdono qualsiasi valore simbolico: diventano oggetto di una descrizione naturalistica raffinatissima, a cui il pittore dedica un'attenzione estrema.
Ne danno prova i tanti studi su foglio che l'artista ci ha lasciato, fra le testimonianze più seducenti del suo lavoro. Con questi fogli Pisanello si inserisce in una tradizione tipicamente tardogotica, quella dei taccuini di disegni, di cui il Taccuino di disegni (Leone e gazzella) di Giovannino de' Grassi è un esempio.