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San Giorgio e la principessa (1433-1438) di Pisanello, affresco staccato, 223×620 cm, cappella Pellegrini in Sant'Anastasia a Verona. Considerata il massimo capolavoro di Pisanello, raffigura san Giorgio che si congeda dalla principessa (sontuosamente vestita) prima di affrontare il drago. Atmosfera cortese accentuata da forme monumentali, ritmi cadenzati, profusione di particolari e veduta ideale della città di Trebisonda sullo sfondo. I cavalieri in abiti esotici islamici alluderebbero alla crociata contro i Turchi, tema del Concilio di Ferrara (1438). I dettagli degli impiccati all'esterno delle mura, con le calzemaglie slacciate, mostrano l'attenzione naturalistica di Pisanello.
Capolavoro assoluto del tardogotico italiano, San Giorgio e la principessa è la sintesi più compiuta dell'arte di Pisanello. La composizione bilancia magistralmente la grandiosità della scena (il formato orizzontale molto esteso, la veduta urbana, la monumentalità delle figure) con la minuzia dei particolari (gli impiccati, la principessa vestita sfarzosamente, i cavalli). La datazione è discussa: alcuni la collocano dopo il contatto con Piero della Francesca a Ferrara (1449), per spiegare l'atmosfera sospesa e la geometria di alcune forme; la maggioranza degli studiosi propende per la fase del ciclo arturiano. Il colore atmosferico degli sfondi e la luminosità delle figure fanno di questo affresco un momento fondamentale nella storia della pittura italiana.