Presentazione di Gesù al Tempio

Ambrogio Lorenzetti · 1342 · Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture · Firenze

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Pala di grandi dimensioni (257 × 168 cm), dipinta a tempera con fondi d'oro, destinata all'altare di san Crescenzio, protettore di Siena, e commissionata ad Ambrogio Lorenzetti dall'Opera della cattedrale; firmata e datata 1342, oggi è agli Uffizi di Firenze. La carpenteria gotica, riccamente decorata, si conserva solo in parte. La Vergine, con due ancelle, e san Giuseppe offrono il Bambino al vecchio Simeone, che ne riconosce la santità, mentre la profetessa Anna mostra il cartiglio con la profezia sul Messia. Il rito è ambientato in un edificio sacro gotico diviso in tre navate.

Analisi

Dopo gli affreschi della Sala dei Nove nel Palazzo Pubblico di Siena, Ambrogio realizza con la bottega molte altre imprese decorative, ma le opere più originali dei suoi ultimi anni sono le tavole. Qui l'iconografia è quella tradizionale, mentre l'ambientazione è eccezionale: una chiesa a tre navate con pilastrini dai capitelli dorati, alte bifore e volte a crociera dipinte a cielo stellato. Il disegno geometrico del pavimento di marmo accentua la fuga prospettica, e i colori accesi delle architetture e delle vesti danno l'impressione di una luce artificiale.

Il tempio è rappresentato in spaccato: alzando lo sguardo, una fascia di decorazione cosmatesca segue l'andamento delle volte e segna il confine fra interno ed esterno, dove si innalza il tamburo ottagonale della cupola. Nelle scatole prospettiche di Giotto di Bondone la costruzione dello spazio serviva a collocare le figure in tre dimensioni; Ambrogio ne dà una rielaborazione raffinata che punta invece a meravigliare chi guarda con la ricchezza e la preziosità delle soluzioni. Nello stesso anno il fratello Pietro Lorenzetti firma per un altro altare del Duomo la Nascita della Vergine.

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