Il più anziano dei fratelli Lorenzetti, allievo di Duccio di Buoninsegna. Attivo a Siena, Assisi, Arezzo e Firenze. Muore durante l'epidemia di peste nera tra il 1348 e il 1349. È tra i più 'fiorentini' fra i trecentisti senesi per l'interesse verso la volumetria giottesca.
Innovazioni
plasticità e massiccia volumetria delle figure
patetismo drammatico
trittico con visione prospettica unitaria su più scomparti
Ambrogio Lorenzetti(influenza) — La formazione di Ambrogio Lorenzetti è probabilmente dovuta al fratello Pietro, da cui assorbe l'interesse per la volumetria e la prospettiva.
Duccio di Buoninsegna(maestro e allievo) — Pietro Lorenzetti è allievo di Duccio di Buoninsegna, da cui riceve suggestioni nel chiaroscuro degli incarnati.
Giotto di Bondone(influenza) — Pietro Lorenzetti è tra i più 'fiorentini' dei senesi: guarda con interesse all'estetica giottesca per la volumetria e la plasticità delle figure.