Nascita della Vergine

Pietro Lorenzetti · 1342 · Museo dell'Opera del Duomo · Siena

Nascita della Vergine, Pietro Lorenzetti Apri la scheda interattiva →

Trittico cuspidato a tempera su tavola (182 × 187 cm) che Pietro Lorenzetti firma e data nel 1342; apparteneva a un complesso più ampio destinato all'altare di san Savino nella Cattedrale di Santa Maria Assunta ed è oggi al Museo dell'Opera del Duomo di Siena. I tre scomparti non sono separati ma mostrano un solo ambiente, diviso da pilastri e visto in un'unica prospettiva. I pannelli di centro e di destra formano la stanza della puerpera: Anna è distesa sul letto e davanti a lei le levatrici fanno il bagno alla piccola Maria; nel pannello sinistro, al di là del pilastro che separa idealmente gli ambienti, un fanciullo si avvicina ad annunciare l'evento a Gioacchino, seduto in attesa.

Analisi

Il più anziano dei due fratelli Lorenzetti, allievo di Duccio di Buoninsegna, è con Ambrogio Lorenzetti il più «fiorentino» dei pittori senesi del Trecento: guarda a Giotto soprattutto per il volume e la plasticità delle figure. Nell'ultima fase della sua attività, forse sotto l'influsso del fratello, cresce il suo interesse per lo spazio e per il naturalismo, e la Nascita della Vergine ne è la prova più chiara.

Sull'esempio di Giotto di Bondone, Pietro costruisce la stanza come una scatola prospettica, ma la inserisce nella carpenteria gotica del trittico facendo dei pilastri della struttura lignea le pareti dell'ambiente dipinto. Le volte a crociera e, a sinistra, la volta a botte sono rese in scorcio con efficacia, anche se non con perfetta coerenza; a guidare l'occhio in profondità contribuiscono le ortogonali, marcate con insistenza, delle mattonelle, del copriletto e delle casse allineate davanti al letto.

I corpi massicci dei personaggi riempiono la stanza e, con il loro volume, aiutano a misurarne la profondità. Il chiaroscuro degli incarnati rivela ancora il ricordo di Duccio, mentre la cura con cui sono descritti arredi e vesti restituisce l'immagine di un interno domestico della Siena del tempo.

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