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Serie di pannelli musivi realizzati da Pietro Cavallini verso il 1291 nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, in una fascia dell'abside al di sotto della conca già rivestita di mosaici nel XII secolo. La storia di Maria vi si svolge in sei episodi, dalla nascita alla morte, cioè la Dormitio, passando per l'annuncio dell'angelo, il parto di Betlemme, la visita dei re d'Oriente e l'offerta di Gesù al Tempio. Un settimo riquadro, di carattere votivo, mostra il nobile romano Bertoldo Stefaneschi, fratello del cardinale Jacopo, che ha finanziato l'opera, raccomandato alla Vergine con il Figlio dagli apostoli Pietro e Paolo.
Delle vicende di Pietro de' Cerroni, noto come Cavallini (1240 circa - 1330 circa), si sa poco: lavora a Roma e, verso il 1308, anche a Napoli per il re angioino Carlo II; maestro tanto del mosaico quanto della pittura murale, fu considerato da alcuni studiosi l'autore delle storie sulla parete destra della chiesa superiore di Assisi, che oggi si assegnano concordemente a Giotto. Nel ciclo di Trastevere il rinnovamento della pittura è evidente: i personaggi possiedono corpi pieni e imponenti e agiscono senza impaccio dentro ambienti credibili, dove piante ed edifici hanno ormai consistenza reale e non sono più semplici profili.
Nella Presentazione al Tempio, per esempio, i solidi padiglioni riprendono il lessico dell'architettura classica, ma soprattutto servono a costruire la profondità dello spazio, non più soltanto a decorare o a identificare il luogo. Nuova è anche la resa del chiaroscuro: le ombre nascono da gradazioni di colore che danno luce e rilievo ai corpi, mentre i panneggi, ampi e solenni, seguono e rivelano le forme anatomiche.