Crocifisso di Santa Maria Novella

Giotto di Bondone · 1290 circa · Basilica di Santa Maria Novella · Firenze

Crocifisso di Santa Maria Novella, Giotto di Bondone Apri la scheda interattiva →

Prima opera importante di Giotto (578 x 406 cm), commissionata dai domenicani di Santa Maria Novella intorno al 1290. Rispetto al Crocifisso di Santa Croce di Cimabue compie un ulteriore passo verso il naturalismo: il volto di Cristo ha lineamenti più umani, pacati nella morte; il corpo è rappresentato fisicamente con i difetti di un fisico emaciato; le dita si ripiegano abbandonate nella morte. Alla base del piedicroce una roccia naturalistica con le ossa di Adamo. I dolenti nelle tabelle laterali piangono come persone vere.

Analisi

Il Crocifisso di Santa Maria Novella segna il punto di svolta rispetto a Cimabue: la composizione è simile ma le differenze stilistiche sono rivoluzionarie. Il volto di Gesù è pacato nella morte, non sconvolto dal dolore; il corpo pende dalla croce con tutto il suo peso senza l'esasperato inarcamento a sinistra cimabuesco. La roccia di Golgota naturalistica alla base con le ossa di Adamo introduce un elemento allegorico (il riscatto dal peccato originale) in modo del tutto realistico. I dettagli crudi - colorito livido, sangue dalle ferite, ventre rilassato, dita ripiegabili - mostrano il realismo dell'umanismo giottesco già in questa prima opera.

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