Una delle opere più imponenti del Duecento italiano (433 x 390 cm), commissionata dai francescani di Santa Croce a Firenze. L'alluvione del 1966 ha irrimediabilmente danneggiato il dipinto. Rispetto al Crocifisso aretino le differenze stilistiche sono sostanziali: il panneggio è trasparente, l'anatomia è più naturalistica con modellato più morbido e fuso, il carattere marcatamente espressionista dell'arco del corpo è smorzato. Riflette le esperienze del soggiorno romano di Cimabue.
Innovazioni
anatomia più naturalistica rispetto ad Arezzo
panneggio trasparente che rivela la forma del corpo
Crocifisso di Santa Maria Novella(evoluzione) — Il Crocifisso di Santa Maria Novella di Giotto compie un ulteriore passo verso il naturalismo rispetto al Crocifisso di Santa Croce di Cimabue, abbandonando l'inarcamento espressionistico del corpo.