Tecnica scultorea che prevede la lavorazione dell'avorio (zanne di elefante) mediante intaglio e bassorilievo. Produce oggetti di lusso come dittici, cofanetti, copertine di libri e cattedre episcopali.
Origine: tradizione carolingia e romana tardoantica
Nell'età tardoantica e paleocristiana è tecnica nobile usata per oggetti di rappresentanza. Nella Ravenna giustinianea raggiunge apici nella Cattedra di Massimiano. Nell'età carolingia continua nella produzione di lusso (Cattedra di Pietro).
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