Placchetta d'avorio (13 × 11,3 cm), oggi al Metropolitan Museum di New York, in cui l'imperatore Ottone I di Sassonia porge a Cristo il modello della cattedrale di Magdeburgo. Era inserita in un arredo per la liturgia di cui si ignora la forma esatta: si pensa soprattutto a un paliotto, ma sono state proposte anche una porta o un pulpito. Il sovrano ne fece dono alla cattedrale, e il dono potrebbe coincidere con la nascita dell'arcidiocesi, nel 968. Con la miniatura, l'intaglio dell'avorio è una delle arti più apprezzate alla corte ottoniana.
La placchetta si distingue per una stilizzazione geometrica energica e insistita. Si vede nelle proporzioni delle figure, molto tozze, nel panneggio ridotto a poche pieghe essenziali e, più ancora, nello sfondo lavorato a traforo, che fa emergere i personaggi su una trama di vuoti.
Gli avori ottoniani presentano però una varietà di stili notevole. Il Cristo che incorona Ottone II e sua moglie Teofano, forse eseguito nell'Italia meridionale a imitazione di un modello bizantino, è rigido e schematico; la Situla di Gotofredo, legata all'arcivescovo milanese Gotofredo, ha invece forme così plastiche che in alcuni dettagli arrivano quasi al tutto tondo.