Scuola marciana

Scuola · 1172–1350 · Venezia, Veneto

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La decorazione di San Marco è il prodotto di un cantiere rimasto aperto per secoli, in cui maestranze veneziane formate su modelli bizantini acquistano via via un linguaggio proprio. I mosaici rivestono cupole, volte e atrio con fondi d'oro che annullano lo spazio reale e trasformano la luce in materia; le figure conservano l'impianto ieratico orientale, ma i cicli narrativi si dilatano e accolgono dettagli descrittivi di gusto occidentale. All'esterno la basilica si presenta come un rivestimento di marmi, colonne e sculture di provenienza diversa, montati insieme fino a comporre una facciata che è essa stessa un discorso sulla storia della città. Scultura architettonica e mosaico procedono di pari passo, fino all'innesto di forme gotiche nelle fasi più tarde. Il nome esteso della scuola nel catalogo era «Scuola marciana (decorazione della Basilica di San Marco, Venezia)».

Contesto storico

San Marco non è la cattedrale cittadina ma la cappella del doge, e la sua decorazione è controllata direttamente dallo Stato: ogni scelta iconografica serve a fondare l'identità della Repubblica sul possesso delle reliquie dell'evangelista. Dopo la conquista di Costantinopoli del 1204 affluiscono a Venezia marmi, colonne e sculture d'Oriente, reimpiegati nella basilica come trofei visibili del nuovo ruolo mediterraneo della città.

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