Cupola dell'Ascensione (Basilica di San Marco)

Seconda metà XII secolo · Basilica di San Marco · Venezia

Cupola dell'Ascensione (Basilica di San Marco) Apri la scheda interattiva →

Cupola della Basilica di San Marco rivestita di mosaici in pasta vitrea e foglia d'oro nella seconda metà del XII secolo, probabilmente sotto il dogado di Sebastiano Ziani (1172-1178). Al centro Cristo, seduto su un arcobaleno, si staglia contro un cielo stellato sorretto in volo da quattro angeli. Più in basso, sullo splendore dorato, gli apostoli formano una corona e alzano gli occhi verso il Signore; fra loro, sullo stesso asse di Cristo, la Madre orante con due angeli ai fianchi; piccoli alberi schematici scandiscono il giro delle figure.

Analisi

La decorazione musiva di San Marco si estende per cinque secoli, dal XII al XVII, e mette a confronto fonti orientali e occidentali, com'è caratteristico di Venezia. I mosaici più antichi rivestono le cupole allineate lungo l'asse fra l'altare maggiore e l'ingresso: la critica vi riconosce tre maestri greci, chiamati dalle cupole loro attribuite Maestro dell'Emanuele, Maestro dell'Ascensione e Maestro della Pentecoste. Le parti basse delle pareti, come l'Orazione nell'orto del Getsemani (cupola San Marco), mostrano invece una compostezza più classica e alcuni elementi occidentali.

Il programma della cupola prosegue verso il basso. Fra le finestrelle del tamburo si alternano le personificazioni delle Virtù e delle Beatitudini, con i loro cartigli; nei quattro raccordi angolari gli autori dei Vangeli, seduti fra edifici articolati, sono chini sulla scrittura, e sotto di loro sgorgano i fiumi dell'Eden. Lo stile è tipicamente bizantino: la linea è vibrante, i panneggi si frantumano in pieghe fitte e agitate, i corpi si piegano in torsioni innaturali e i colori sono squillanti.

Innovazioni

Scheda

Legami