Nei secoli centrali del Medioevo la cultura figurativa bizantina continua a operare in Italia attraverso i grandi cantieri musivi e la pittura su tavola. Venezia, per i suoi legami commerciali e politici con Costantinopoli, e il Mezzogiorno normanno diventano i poli di una produzione che adotta l'oro di fondo, la frontalita' delle figure e i repertori iconografici orientali, rielaborandoli con apporti locali e occidentali.
I rapporti diplomatici e mercantili con l'impero d'Oriente, e piu' tardi il bottino della quarta crociata, portano in Italia maestranze, modelli e materiali bizantini. Le committenze sono statali e dinastiche: il doge a Venezia, i re normanni in Sicilia.