Prima versione della pala dell'altare Contarelli, in cui San Matteo è mostrato mentre scrive il Vangelo con l'angelo che guida fisicamente la sua mano.
Analisi
La prima redazione radicalizza il principio di naturalismo di Caravaggio: Matteo appare come un uomo comune, seduto in una posa poco convenzionale, con i piedi rivolti verso lo spettatore e l'angelo che interviene direttamente sul gesto della scrittura. Il rifiuto della tela rese necessario un secondo dipinto più solenne. La perdita dell'originale nel 1945 rende il confronto dipendente da fotografie e riproduzioni, ma proprio il rapporto tra prima e seconda versione è essenziale per capire la tensione tra naturalismo caravaggesco, decoro sacro e aspettative del committente.
Caravaggio(autore) — Caravaggio realizza nel 1602 la prima versione della pala San Matteo e l'angelo, poi rifiutata e perduta.
Cappella Contarelli (insieme)(committenza) — La prima versione nasce per l'altare della Cappella Contarelli ma viene rifiutata e sostituita da una seconda versione più solenne.
Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino(influenza) — La prima pala di Caravaggio nasce nell'ambiente romano che aveva visto la precedente decorazione della Cappella Contarelli da parte di Cesari.
San Matteo e Angelo (statua)(evoluzione) — La soluzione scultorea di Cobaert, rifiutata per la Cappella Contarelli, appartiene alla stessa fase progettuale del soggetto San Matteo e l'angelo poi trasformato in pala da Caravaggio.