Cappella dedicata a San Matteo: la volta fu affrescata dal Cavalier d'Arpino e le pareti e l'altare furono completati attraverso le opere di Caravaggio e il gruppo scultoreo iniziato da Cobaert e completato da Ferrucci.
Analisi
La cappella è un vero laboratorio del passaggio dal tardo Manierismo al primo Barocco. Il progetto originario, legato al cardinale Matthieu Cointrel/Contarelli, organizza la vita di San Matteo come un racconto unitario: chiamata, scrittura del Vangelo, martirio. La volta di Cesari appartiene ancora al linguaggio manierista, mentre le grandi tele di Caravaggio introducono naturalismo, chiaroscuro e coinvolgimento dello spettatore. La vicenda della statua di Cobaert, rifiutata e poi completata da Ferrucci, mostra inoltre la negoziazione tra programma iconografico, decoro e ricezione delle immagini sacre.
Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino(autore) — Giuseppe Cesari, detto Cavalier d'Arpino, esegue la decorazione della volta della Cappella Contarelli e altre parti iniziali del programma.
Caravaggio(autore) — Caravaggio realizza le tre grandi tele del ciclo di San Matteo tra 1599 e 1602.
Jacques Cobaert(committenza) — Cobaert riceve il contratto per la statua di San Matteo destinata all'altare della Cappella Contarelli.
Assunzione (studio)(evoluzione) — Il foglio dell'Assunzione testimonia una fase della pittura italiana precedente al ciclo della Cappella Contarelli e documenta la fortuna della composizione narrativa per registri.