Madonna dagli occhi di vetro

Arnolfo di Cambio · 1300-1310 · Museo dell'Opera del Duomo · Firenze

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Statua in marmo con occhi in pasta vitrea (h. 173 cm) che Arnolfo di Cambio scolpisce fra il 1300 e il 1310 per la facciata della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze; oggi è al Museo dell'Opera del Duomo. Più grande del vero, la Vergine in trono con il Bambino era destinata alla lunetta del portale centrale, al centro di un gruppo con santa Reparata e san Zanobi: il sole, riflesso nel vetro, avrebbe reso luminoso il suo sguardo rivolto alla città e ai fedeli. Lo schema frontale e solenne deriva dalle maestà bizantine, ma il corpo ha una piena evidenza tridimensionale.

Analisi

Rientrato da Roma, Arnolfo è incaricato nel 1296 del nuovo duomo fiorentino (Cattedrale di Santa Maria del Fiore) e ne disegna anche il prospetto, rimasto incompiuto e poi demolito nel XVI secolo. Alcune statue che lo ornavano sono sopravvissute: oltre a questa Vergine, il Ritratto di Bonifacio VIII.

La ieraticità dell'impostazione è temperata da una fisicità concreta: il volume del corpo, messo in risalto dal velo e dal mantello, ricorda i busti femminili romani. Ne risulta una Madre concreta e vicina, come rivelano le scarpe e il gioiello al polso resi dal vero e, più ancora, la mano che si appoggia con tenerezza sulla spalla del piccolo. Il Bambino indossa un abito alla romana e gesticola come le statue antiche di oratori, a conferma del ruolo centrale che i modelli classici hanno nella scultura di Arnolfo.

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