Decollazione di san Giorgio

Altichiero · 1380 circa · Oratorio di San Giorgio · Padova

Decollazione di san Giorgio, Altichiero Apri la scheda interattiva →

Affresco (307 × 235 cm) nel registro inferiore della parete sinistra dell'oratorio di San Giorgio, accanto alla basilica di Sant'Antonio a Padova, dipinto verso il 1380 all'interno del ciclo che Altichiero realizza tra il 1379 e il 1384. Davanti a una città piena di torri, dagli edifici credibili, soldati dall'aria minacciosa circondano san Giorgio inginocchiato; il boia sta per colpirlo alla nuca con la spada. Sacerdoti, notabili e gente del popolo assistono all'esecuzione.

Analisi

Nella Padova dei da Carrara, dopo la stagione degli Scrovegni, sono tre i maestri che fanno propria l'eredità di Giotto: Guariento di Arpo, il fiorentino Giusto de' Menabuoi e il veronese Altichiero, documentato tra il 1369 e il 1384 e tra gli ultimi interpreti della scuola giottesca veneta.

In questa scena Altichiero guarda agli affreschi degli Scrovegni, ma anche alla pittura giottesca fiorentina e a quella senese. Da Giotto riprende molte soluzioni: le linee oblique che puntano verso il martire, le aste dei soldati che richiamano le torce del Il Bacio di Giuda, la tavolozza accesa, la folla varia e i movimenti naturali delle comparse. Tra le comparse spicca un padre che porta via il figlio dallo spettacolo crudele.

Il giottismo di Altichiero prende però una strada nuova. La cura preziosa dei dettagli, i colori brillanti quasi come smalti, la delicatezza dei volti e degli incarnati e l'eleganza delle figure rivelano le novità del Gotico d'Oltralpe, che le correnti più aggiornate stavano diffondendo anche in Italia.

Innovazioni

Scheda

Legami