Variante della tempera in cui l'emulsione agglutinante (tipicamente tuorlo d'uovo) è arricchita con olio di lino o olio cotto, rendendo il colore più trasparente, fluido e luminoso; tecnica di transizione tra la tempera tradizionale e la pittura a olio.
Impiegata da pittori fiorentini e romani del tardo Quattrocento e del primo Cinquecento (Antonio Pollaiolo, Piero di Cosimo, Raffaello) come tecnica di passaggio verso la pittura a olio pura, mantenendo la nitidezza del segno tipica della tempera.
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