Vergine Theotokos tra due angeli (Madonna della Clemenza)

VIII secolo · Basilica di Santa Maria in Trastevere · Roma

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Icona dell'VIII secolo custodita nella basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma, nota anche come Madonna della Clemenza. È dipinta a encausto su una tela poi incollata su un supporto di legno (la superficie dipinta misura 153 × 105 cm). La Vergine Theotokos siede in posizione frontale su un trono tempestato di pietre preziose, vestita come un'imperatrice, con il Bambino in braccio e due angeli ai lati. In basso a destra è inginocchiato il donatore, riconosciuto in Giovanni VII (705-707). È uno dei più antichi esempi di icona romana di impronta bizantina.

Analisi

Il linguaggio è quello simbolico dell'arte bizantina: la figura di Maria, rigidamente frontale, ha l'abito e le insegne di una sovrana d'Oriente e siede su un trono gemmato, secondo il tipo della Theotokos, la Madre di Dio, che si diffonde dopo il Concilio di Efeso del 431. L'impostazione ricalca da vicino quella dell'affresco con la Madonna con il Bambino in trono e un angelo, eseguito a Roma circa un secolo e mezzo prima.

Il committente è un pontefice di origine greca, particolarmente devoto al culto mariano, che si fa ritrarre in ginocchio ai piedi del trono. L'opera testimonia la fortuna delle icone, immagini di figure isolate e prive di ambientazione, che fra VI e VII secolo si moltiplicano su commissione pubblica e privata in Oriente come in Occidente e vengono portate anche in processione. Proprio il loro successo, e il culto popolare che le circonda, provocherà fra VIII e IX secolo la reazione dell'iconoclastia.

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