Tecnica pittorica antica che consiste nel mescolare i colori con cera d'api, resina o gomma calde e olio, stendendo poi l'impasto ancora caldo sul supporto (intonaco, legno, terracotta, marmo o tela); una volta stesi i colori, la superficie veniva sottoposta ad alte temperature per far penetrare la cera e fissare i pigmenti. Il nome deriva dal greco encaustòs, 'bruciato'.
Origine: tradizione greco-ellenistica
Usato nell'antica Grecia e descritto da Plinio nella Naturalis Historia. Leonardo tenta di applicarla alla Battaglia di Anghiari (1503-1506) su grande scala murale, ma l'esperimento fallisce perché le dimensioni della parete rendono impossibile riscaldare uniformemente la superficie.
Apri nelle tecniche interattive →