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Olio su tavola (115 × 96 cm) che Agnolo Bronzino, pittore di corte di Cosimo I de' Medici, esegue nel 1545, oggi agli Uffizi di Firenze. La duchessa Eleonora di Toledo indossa il ricco abito con cui aveva sposato Cosimo nel 1539, e in questo modo il dipinto evoca anche il duca; accanto a lei il figlio Giovanni sottolinea il valore della discendenza. Madre e figlio emergono da un fondo uniforme; il colore, steso in modo omogeneo e lucido, simile a pietre dure commesse o a smalti, conferisce alla coppia un'aura astratta e sublime.
Allievo di Jacopo Pontormo, Bronzino si distingue nel 1539 negli apparati effimeri per le nozze di Cosimo ed Eleonora e nello stesso anno diventa pittore di corte. Mentre affresca, fra il 1540 e il 1545, la cappella privata di Eleonora in Palazzo Vecchio, riceve anche l'incarico di effigiare i membri della casata, e ne fa immagini dal chiaro significato dinastico.
In questo ritratto ufficiale tutto concorre a rappresentare il potere: l'abito nuziale richiama il matrimonio che lega Firenze alla Spagna, il figlio garantisce la continuità della casata, lo sfondo neutro sottrae le figure a ogni contingenza. La superficie uniforme e quasi smaltata produce una perfezione astratta che lascia alle spalle le inquietudini formali e spirituali del primo Manierismo: un cambiamento reso possibile dal nuovo quadro politico, in cui si afferma il potere assoluto del duca.