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Polittico di Giotto e aiuti (220 x 245 cm) commissionato dal cardinale Jacopo Stefaneschi per l'altare maggiore della basilica di San Pietro, oggi nella Pinacoteca Vaticana. Sei scomparti cuspidati (tre recto, tre verso) più due predelle di tre pannelli ciascuna. Recto: al centro San Pietro in trono fra angeli, santi e il donatore; laterali san Giacomo, san Paolo, sant'Andrea, san Giovanni Evangelista. Verso: al centro Cristo redentore in trono con donatore; laterali Crocifissione di san Pietro e Decapitazione di san Paolo. L'iconografia ribadisce il primato della sede papale romana durante la cattività avignonese.
Il Polittico Stefaneschi è un'opera di eccezionale rilevanza teologica e iconografica. Il lato anteriore, visibile ai fedeli dalla navata, eleva san Pietro alla dignità di Cristo nel verso, affermando il primato della sede romana durante la cattività avignonese. Di notevole interesse è il dettaglio del cardinale Stefaneschi che offre a san Pietro il modellino dello stesso polittico (un caso di meta-pittura), la fuga prospettica dei motivi geometrici del pavimento, e la classicità del trono di san Pietro con riferimenti ai soffitti decorativi romani. L'opera è distante per gusto dall'eleganza di altri dipinti giotteschi ma mantiene l'impronta del grande pittore soprattutto nella ricerca volumetrica di san Pietro e del Redentore.