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Grande tavola (225 x 125 cm) dipinta da Coppo di Marcovaldo nel 1261 durante la prigionia a Siena, per la basilica di Santa Maria dei Servi. Raffigura la Vergine a figura intera seduta su un trono a schienale alto con il Bambino benedicente, con piccoli angeli ai lati. L'elemento più innovativo è il gesto affettuoso della Vergine che tiene il piedino del figlio nella mano destra, rompendo la fredda immobilità dell'iconografia bizantina.
La grande tavola a fondo oro segue l'iconografia della Maestà con proporzione gerarchica degli angeli rispetto alle figure centrali. Le fitte lumeggiature parallele lungo manto e veste creano panneggi complessi. La collocazione degli angeli al di sopra del trono suggerisce profondità senza vera sovrapposizione. L'aspetto più innovativo è il legame materno della Vergine: il gesto affettuoso di tenere il piedino del Bambino anticipa la svolta umanistica della pittura italiana.