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Opera fondamentale di Giunta Pisano (316 x 285 cm), conservata nella chiesa di San Domenico a Bologna. Elimina le storie evangeliche laterali per isolare la figura drammatica di Cristo, lasciando solo i dolenti (Vergine e san Giovanni) a mezzo busto nei capicroce. La decorazione geometrica a rombi nelle tabelle isola e mette in risalto la linea inarcata del corpo. Risponde alle indicazioni degli ordini mendicanti che promuovono una pietà incentrata sulla sofferenza umana di Cristo.
La croce di Giunta segna una svolta decisiva nella tipologia delle croci dipinte: eliminando le narrazioni evangeliche nelle tabelle laterali (presenti nel XII secolo), concentra l'attenzione sulla figura di Cristo incurvata in un arco drammatico proteso verso i fedeli. L'anatomia, pur ancora schematica, si fa più naturalistica; il contrasto tra incarnato terreo, barba bruna e parti luminose del volto crea un'espressione indimenticabile di dolore. La committenza domenicana promuove deliberatamente questa pietà emotiva centrata sulla compassione per la sofferenza di Cristo.