Cappella Palatina

1130-1143 · Cappella Palatina, Palazzo dei Normanni · Palermo

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La Cappella Palatina nel Palazzo Reale di Palermo, avviata intorno al 1130 per volere di Ruggero II e consacrata nel 1140, è il capolavoro del sincretismo normanno siciliano. Pianta basilicale a tre navate con presbiterio quadrangolare terminante in absidi e cupola emisferica, esemplata sulla chiesa dei Santi Sergio e Bacco di Costantinopoli. Le navate sono divise da colonne di granito grigio e marmo cipollino con capitelli di matrice classica e archi a sesto acuto islamici. L'abside e le pareti sono interamente rivestite di mosaici in stile bizantino; il soffitto della navata è intagliato a muqarnas in tecnica islamica con scene di corte, caccia, guerra e ornamenti vegetali calligrafici.

Analisi

La Cappella Palatina è l'emblema dell'arte normanna siciliana come sintesi deliberata e ideologicamente motivata tra tradizioni diverse. La scelta dei mosaici è di carattere eminentemente ideologico: come a Venezia, Ruggero II mira a riproporre la dimensione imperiale della corte costantinopolitana per la propria corte normanna. Il soffitto a muqarnas, tecnica islamica che normalmente vieta la figura umana, viene qui arricchito di figure di sovrani, dignitari, scene di caccia e di guerra tipiche del gusto europeo transalpino, dimostrando la volontà di amalgamare tutte le tradizioni culturali dell'isola. Le colonne di granito e marmo cipollino con archi ogivali creano uno spazio di straordinaria eleganza eclettica.

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