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La cattedrale di Santa Maria Nuova a Monreale, avviata nel 1172 da Guglielmo II come nuovo mausoleo dinastico e completata nel 1189, è il capolavoro conclusivo del Romanico normanno siciliano. Pianta basilicale con transetto e tre absidi. Navate con colonne di spoglio, capitelli romani, pulvini decorati a mosaico e archi a sesto acuto islamici; pareti interamente rivestite di mosaici bizantini (1180-1190). Il transetto e il presbiterio, sopraelevati, costituiscono un corpo compatto e autonomo. Due torri campanarie normanne serrano la facciata con portale bronzeo di Bonanno Pisano (1185) e portale laterale di Barisano da Trani (1186). L'esterno dell'abside presenta archi intrecciati islamici con geometrie policrome. Didascalie figg. 109, 110, 111, 112, 113, 114.
Monreale è il punto più alto dell'arte normanna siciliana. La vasta superficie musiva (1180-1190), con ciclo veterotestamentario nella navata centrale, storie di Pietro e Paolo nelle navate laterali, Miracoli di Gesù e Passione nel presbiterio, e Cristo Pantocratore nell'abside, è il ciclo musivo medievale di dimensioni più grandi. La perfetta sintonia tra architettura e decorazione è garantita dalla continuità dei mosaici e dalla ricorrenza degli archi a sesto acuto. L'esterno dell'abside con archi intrecciati in mattone rosso, pietra pomice e calcare ocra è il vertice della policromia islamica applicata all'architettura cristiana. I portali bronzei di Bonanno e Barisano testimoniano due approcci diversi alla scultura romanica: narrativo e plastico il primo, decorativo e linearistico il secondo.