Pittore bolognese attivo a Milano dal 1591. Importa riferimenti a Parmigianino con luminismo prezioso, colori freddi e sontuosi, composizioni di intimo patetismo. All'inizio del Seicento si avvicina a Morazzone e Cerano formando la triade dei pittori di Federico Borromeo.
Federico Borromeo(committenza) — Federico Borromeo commissiona a Giulio Cesare Procaccini, insieme a Cerano, il secondo ciclo dei Miracoli di san Carlo.
Giovan Battista Crespi(collaborazione) — Pittori di Federico Borromeo, Procaccini e Cerano lavorano insieme ai Miracoli di san Carlo e, con Morazzone, al Quadro delle tre mani.
Pier Francesco Mazzucchelli(collaborazione) — Nel Quadro delle tre mani Morazzone imposta forse l'intera composizione, mentre Procaccini dipinge la parte destra con santa Rufina in ginocchio.