Tecnica costruttiva che utilizza il marmo come materiale portante o di rivestimento, impiegata dall'antichità attraverso il reimpiego di spolia o l'estrazione da cave (es. marmo di Musso, marmo lunense), caratteristica di architetture imperiali romane e paleocristiane.
Origine: architettura romana imperiale
Dal reimpiego tardoantico di colonne e lastre marmoree all'uso sistematico del marmo nelle facciate rinascimentali (Alberti, Tempio Malatestiano) e nelle grandi architetture ecclesiastiche bizantine (Santa Sofia).
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