Gli affreschi di Santa Maria foris portas costituiscono un caso isolato e straordinario nella pittura altomedievale d'Occidente. La mano che li esegue lavora con pennellate rapide e sintetiche, macchie di colore che costruiscono i volumi senza contorni rigidi, panneggi mossi e figure calate in uno spazio suggerito da architetture di sapore antico: un linguaggio di ascendenza ellenistica e bizantina lontanissimo dal linearismo corrente in area lombarda. Il programma narrativo attinge largamente ai vangeli apocrifi dell'infanzia, mentre nel catino absidale campeggia la figura del Cristo.
Castelseprio è un castrum di antica origine, nodo strategico della Lombardia sui percorsi tra il lago Maggiore e Milano, sede di una comunità con risorse e committenti di rango. La qualità e l'aggiornamento del ciclo lasciano supporre l'intervento di maestranze di formazione orientale o di un artista che ne conosceva a fondo i modelli; la datazione degli affreschi resta tuttora dibattuta dagli studiosi.