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Grande ciclo di affreschi che decora l'abside e l'arco trionfale della chiesa di Santa Maria foris Portas a Castelseprio (Varese). I soggetti, tratti dal Protovangelo di Giacomo e dal Vangelo dello pseudo Matteo (testi apocrifi), illustrano la Vita della Vergine e l'Infanzia di Cristo. Il linguaggio, profondamente classico, recupera la tecnica compendiaria e il chiaroscuro della grande tradizione greco-ellenistica.
Il ciclo è uno dei più straordinari esempi di sopravvivenza e recupero del linguaggio classico nell'Italia altomedievale carolingia. I personaggi si muovono liberamente in scenari tridimensionali, con architetture rappresentate in scorcio e di dimensioni plausibili rispetto alle figure; volti e gesti sono espressivi. Si distinguono: nell'abside il Cristo Pantocratore in clipeo circondato da simboli della sua sovranità; il velario che decora lo zoccolo; nell'arco trionfale una seconda figura di Cristo benedicente su un trono sormontato da una croce, affiancata da angeli con globi crucigeri. Una delle teorie più recenti colloca la realizzazione alla metà del IX secolo, in età pienamente carolingia, suggerendo come committente Giovanni, conte del Seprio.