La punizione di Marsia

Tiziano Vecellio · 1570-1576 · Palazzo Arcivescovile · Kroměříž

La punizione di Marsia, Tiziano Vecellio Apri la scheda interattiva →

Olio su tela dell'ultimissimo Tiziano (1570-1576, 212 × 207 cm), Palazzo Arcivescovile di Kroměříž. Raffigura il satiro Marsia scorticato vivo da Apollo dopo aver perso la gara musicale; re Mida assiste riconoscibile per le orecchie d'asino, e il vecchio con il volto del pittore è un autoritratto. Il colore è steso direttamente sulla tela con pennello e dita, su una preparazione rosata. Le figure si ammassano in primo piano negando la profondità spaziale. Opera estrema che segna il superamento definitivo dell'estetica rinascimentale.

Analisi

La Punizione di Marsia è forse il vertice della produzione tarda di Tiziano, probabilmente completata con aiuti. La stesura diretta del colore, la preparazione rosata e le figure costruite che si ammassano in primo piano sono il risultato dell'aggravarsi dei problemi alla vista dell'artista, che sempre più rinuncia alla prospettiva illusionista. L'opera può essere letta come allegoria della sconfitta del principio mitico e spontaneo (Marsia) da parte della civiltà e dell'ordine razionale (Apollo), che però si rivela spietato e vendicativo. La presenza dell'autoritratto nel vecchio Mida aggiunge una dimensione autobiografica e meditativa.

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