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Il ciclo musivo della controfacciata della Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello nasce dal lavoro congiunto di mosaicisti bizantini e veneziani, in più campagne distribuite tra il 1050 e il 1150. Su registri sovrapposti, da leggere dall'alto verso il basso, si susseguono la Crocifissione, l'Anàstasis, la Déesis e un vasto Giudizio Universale, articolato in Etimasia, Psicostasia, schiere degli eletti e dei dannati, giardino del Paradiso e vizi capitali.
Nessun'altra opera della pittura romanica in laguna, da Venezia a Torcello, raggiunge una simile complessità. L'impaginazione per registri deriva dalle miniature coeve dell'Occidente europeo, mentre iconografia e linguaggio sono bizantini: le figure risaltano sul fondo oro con colori accesi e un linearismo vivace.
Nel timpano la Crocifissione ha come soli testimoni la Vergine e san Giovanni; la testa reclinata di Cristo prefigura il Christus patiens, tipo iconografico che si diffonderà nel Duecento. Nell'Anàstasis il Risorto, imponente, stringe nella sinistra la croce astata, schiaccia il demonio e scardina le porte degli Inferi per trarre dal Limbo Adamo ed Eva. La Déesis mostra Cristo giudice in trono, entro una mandorla luminosa, fra gli apostoli seduti; ai lati la Vergine e il Battista, in piedi, intercedono per l'umanità.
Il Giudizio occupa i registri dal quarto in giù. Si apre con l'Etimasia: i progenitori, inginocchiati, rendono omaggio al trono vuoto coperto da un panno e vegliato dagli angeli; alle estremità cherubini a due a due danno fiato alle trombe, e al loro suono i defunti tornano alla vita uscendo dal suolo, a sinistra, e dalle acque, a destra. Nel registro successivo, al centro, san Michele con la bilancia contende a due diavoli le anime da giudicare: è la Psicostasia. Sul lato sinistro i beati sono ripartiti in quattro schiere, santi vescovi, martiri, monaci e sante donne, e sotto di loro si apre l'Eden, dove compaiono Pietro, Maria, il buon ladrone e Abramo. A destra i dannati subiscono i tormenti davanti a Lucifero, che tiene in grembo l'Anticristo; sotto, sei riquadri rappresentano i vizi capitali attraverso i peccatori puniti.