Maestà

Simone Martini · 1313-1315/1321 · Palazzo Pubblico, Sala del Mappamondo · Siena

Maestà, Simone Martini Apri la scheda interattiva →

Grande affresco (cm 763×970) commissionato nel 1313 dal Governo dei Nove per la Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena. La Vergine, in veste azzurra trapunta d'oro, siede su un trono a finissimo intaglio gotico con il Bambino benedicente. Santi e angeli la circondano sotto un baldacchino, come durante un torneo. Il bordo del baldacchino alterna lo stemma del Comune e quello del capitano del popolo.

Analisi

Rispetto alla Maestà di Duccio, la composizione è molto più ariosa grazie allo sfondo azzurro e all'inquadramento più largo. Il trono e il baldacchino sono rappresentati prospetticamente; i personaggi si collocano su diversi piani di profondità. La Vergine appare più una regina che madre di Dio, senza alcun elemento iconografico tradizionale: gli abiti, i gesti e gli atteggiamenti degli astanti sono eleganti e nobili. I volti sono caratterizzati naturalisticamente. Notevole il contrasto tra i quattro santi inginocchiati in primo piano nell'opera di Duccio (eleganti ma inespressivi) e quelli di Simone (morbidi e intensi). Il linearismo dei panneggi rimanda al Gotico francese. Il valore politico dell'opera è forte: il Governo dei Nove si riunisce in questa sala, quasi che la corte celeste di Martini vegliasse sul suo operato.

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