Madonna con il Bambino, gli angeli e un profeta (Madonna dal collo lungo)

Parmigianino · 1534-1540 · Gallerie degli Uffizi · Firenze

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Tavola a olio (216,5 × 132,5 cm) conservata agli Uffizi: nel 1534 Elena Baiardi Tagliaferri la commissiona a Parmigianino per l'altare della propria famiglia in Santa Maria dei Servi. Lasciata Roma dopo il Sacco, l'artista aveva vissuto a Bologna e dal 1531 era di nuovo a Parma: qui fonde in modo inedito la ricercatezza delle forme con un'intensa spiritualità. L'opera, meditata in ogni dettaglio, alla sua morte precoce, nel 1540, era ancora nello studio, con lo sfondo di destra non finito. È uno dei punti più alti della sua ricerca antinaturalistica.

Analisi

I corpi si stirano oltre ogni misura naturale e si concatenano in una sequenza di curve astratte; alle loro spalle si apre uno scorcio remoto, che non dialoga con il gruppo in primo piano. La bellezza sofisticata della Vergine, con il collo che dà il nome al dipinto, si ispira forse al Cantico dei Cantici e agli ideali femminili astratti della poesia neopetrarchesca.

Sotto l'eleganza mondana si nasconde un fitto tessuto di significati religiosi. La colonna allude all'Immacolata Concezione; l'anfora retta da un angelo a sinistra, con una piccola croce quasi invisibile, sarebbe figura del ventre della Vergine, dove prende carne il Dio che morirà crocifisso; e il Figlio che dorme, riverso sulle gambe di Maria, anticipa l'immagine del Cristo morto in grembo alla Madre.

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