Macelleria

Pieter Aertsen · 1551 · Uppsala University / Gustavianum · Uppsala

Macelleria, Pieter Aertsen Apri la scheda interattiva →

La Macelleria mostra un banco ricchissimo di carni, selvaggina, salsicce e altri alimenti, che occupano quasi interamente il primo piano. Sullo sfondo, in una scena di dimensioni molto più ridotte, la Sacra Famiglia compie un atto di carità. Aertsen costruisce deliberatamente una composizione nella quale il quotidiano e l'abbondanza alimentare prevalgono visivamente sul soggetto religioso.

Analisi

La Macelleria è costruita secondo una struttura deliberatamente invertita: ciò che normalmente sarebbe secondario, il lavoro, le merci e la vita quotidiana, occupa il primo piano e domina la scena, mentre l'episodio religioso viene spostato in lontananza.

Questa scelta non elimina il significato sacro, ma crea due livelli di lettura. L'abbondanza di carni e alimenti attira immediatamente lo sguardo, mentre la piccola scena della Sacra Famiglia introduce una riflessione sulla carità, sulla carne e sulla caducità.

L'opera è quindi importante per lo sviluppo della pittura di genere e per il progressivo avvicinamento alla natura morta autonoma. Il confronto con la Grande macelleria di Annibale Carracci mostra un passaggio significativo: in Aertsen il quotidiano convive ancora con un episodio religioso, mentre in Carracci la vita quotidiana diventa direttamente il soggetto dell'opera.

Innovazioni

Scheda

Legami