Eva nel Paradiso terrestre

Gislebertus · 1140-1150 · Musée Rolin · Autun

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Rilievo oggi al Musée Rolin di Autun, unico resto dell'architrave che ornava l'ingresso nord della cattedrale di Saint-Lazare, eseguito da Gislebertus nel 1140-1150 per il vescovo Étienne de Bâgé. Quel portale, in origine l'ingresso della chiesa, è stato distrutto nel 1766: accostava la Tentazione di Adamo ed Eva alla Resurrezione di Lazzaro, il santo di cui la cattedrale conservava le reliquie, così che la caduta dell'umanità si contrapponeva alla redenzione. La figura è tra le creazioni più alte della scultura romanica borgognona e tra i nudi femminili medievali più celebri.

Analisi

Eva è distesa fra le piante, e il suo corpo si piega con un andamento sinuoso che ricorda lo strisciare del serpente. Il naturalismo ricercato della figura convive con un'astrazione misteriosa, sottolineata dal ritmo delle linee curve.

Come negli eletti e nei dannati del Giudizio Universale (timpano del portale d'ingresso), lo scultore affida a gesti e atteggiamenti l'espressione dei sentimenti. Eva appoggia il viso alla mano destra, in segno di tristezza o di rimorso, mentre la sinistra sembra tendersi quasi senza volerlo verso il frutto proibito. La firma «Gislebertus hoc fecit» ai piedi del Cristo giudice e l'unità stilistica dell'intera decorazione fanno oggi attribuire allo stesso maestro sia il portale occidentale sia quello del transetto nord.

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