Chiesa votiva edificata in adempimento di un voto del Senato veneziano durante la pestilenza del 1575-1576. Concetto compiuto del coordinamento tra impianto centralizzato con cupola, navata longitudinale fiancheggiata da cappelle e un corpo separato da grandi colonne (presbiterio). La facciata con pronao sovrapposto e breve scalinata richiama il tempio antico, risolvendo il problema albertiano di armonizzare il tempio classico con la struttura a navate cristiana.
Innovazioni
soluzione definitiva del problema albertiano tempio/chiesa
Basilica di San Giorgio Maggiore(evoluzione) — Nel Redentore Palladio porta a una soluzione organica il compromesso fra pianta centrale e navata longitudinale che a San Giorgio Maggiore era ancora sperimentale, con il coro di nuovo schermato da colonne.