Chiesa abbaziale di Fossanova

1163-1208 (facciata e navata: 1187-1206) · Abbazia di Fossanova · Priverno

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Chiesa dell'abbazia cistercense di Fossanova, presso Priverno (Latina), edificata fra il 1163 e il 1208. È un esempio emblematico del modo in cui l'ordine, che esprime le istanze di rigore morale e povertà promosse da Bernardo di Chiaravalle, introduce il Gotico nell'architettura religiosa italiana fra XII e XIII secolo, soprattutto al Centro-Sud e in Lombardia, con chiese sempre simili fra loro, spoglie e rigorose. Pianta e alzato si rifanno a Fontenay, in Borgogna, l'abbazia modello dell'ordine.

Analisi

Dal prototipo (Chiesa abbaziale di Fontenay) derivano le tre navate, la terminazione piatta del presbiterio e le quattro cappelle a pianta quadrata allineate sul transetto; la navata centrale è ritmata da pilastri compositi da cui si levano archi trasversali. Due scelte però distinguono Fossanova dal prototipo borgognone: al posto della botte a sesto acuto le campate sono chiuse da crociere ogivali, e l'edificio sale più in alto perché sopra le arcate della navata maggiore si apre una serie di finestre, che a Fontenay non esiste.

Nelle due chiese la luminosità, alimentata pure dalle finestre di facciata e del presbiterio, accarezza pareti, capitelli e archi privi di ornamenti. È un tratto decisivo delle fondazioni cistercensi: la costruzione razionale dello spazio e la luce, identificata con la divinità, diventano protagoniste dello spazio gotico e aprono la strada alle soluzioni italiane più lontane dai modelli francesi.

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