Raffigura la musa Calliope (della poesia epica) o Erato (della poesia amorosa), dipinta per lo studio dei Belfiore. L'opera mostra figure trasformate in forme scultoree, modellate nel bronzo, sbalzate a cellole e incastonate con pietre preziose, con un realismo crudo che richiama la fontaniera ma controllato da classici modelli toscani.