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Mosaico della metà del V secolo nella lunetta sopra l'ingresso del Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna. Cristo, Buon Pastore, veste un abito d'oro e tiene in mano la croce; ha per sedile un masso, in mezzo a un prato fra rocce e cespugli, e intorno a lui le pecore rappresentano i credenti affidati alle sue cure. Il modo di rappresentare la scena viene dalla cultura ellenistica, e la rotazione del busto rispetto alle gambe richiama il contrapposto classico.
La lunetta è sulla controfacciata, di fronte al San Lorenzo (mosaico, parete di fondo), e fa parte di una decorazione a mosaico che copre tutta la parte alta dell'interno, in contrasto con la sobrietà dell'esterno in mattoni. Mentre la volta centrale, con le stelle d'oro sul fondo blu e la grande croce, offre un'immagine astratta e simbolica del ritorno di Cristo alla fine dei tempi, il Buon Pastore conserva il linguaggio naturalistico dell'arte antica: il paesaggio verosimile, il pastore seduto con posa sciolta, gli animali disposti nello spazio.
L'immagine del pastore che custodisce il gregge, di origine pagana, era stata adottata molto presto dai cristiani per rappresentare Cristo. Qui però la veste d'oro e la croce al posto del bastone da pastore danno alla figura una dignità regale e trasformano la scena bucolica in un'immagine di Cristo trionfante.