Arco di Costantino

315 · Via Sacra, Foro Romano, tra il Colosseo e il Palatino · Roma

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L'Arco di Costantino fu eretto nel 315 d.C. dal Senato romano per commemorare la vittoria di Costantino su Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio (312). È il più grande arco trionfale romano giuntoci intatto e si distingue per l'impiego massiccio di spolia — rilievi e sculture reimpiegate da monumenti di Traiano, Adriano e Marco Aurelio — accanto a rilievi ex novo di fattura costantiniana, che mostrano una drastica semplificazione formale rispetto ai modelli classici.

Analisi

L'Arco di Costantino è un documento cruciale per la storia dell'arte tardoromana e per il dibattito sul passaggio dall'arte classica a quella medievale. I rilievi ex novo — come l'Oratio e la Liberalitas dell'attico e i medaglioni laterali — presentano figure ieratiche, proporzioni ribaltate, prospettiva schiacciata e un trattamento superficiale molto sintetico che Alois Riegl interpretò come espressione della Kunstwollen tardoromana, orientata verso la visione d'insieme piuttosto che verso il dettaglio naturalistico. La reimpiego dei rilievi traianei, adrianei e aureliani (i cosiddetti spolia) è stato letto sia come segno di declino artigianale sia come choice ideologica: Costantino si presentava come erede dei grandi imperatori del passato.

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