Scultore attivo nel cantiere del duomo di Modena tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo. Compie un recupero consapevole di forme classiche e paleocristiane, elaborando un linguaggio nuovo che segna un passaggio fondamentale nello sviluppo della plastica medievale. Il suo stile influenza le cattedrali emiliane, Ferrara e Verona.
Innovazioni
Grande ricchezza plastica con figure emergenti dal fondo per piani
Realismo espressivo inaugurato in scultura romanica padana
Composizioni ispirate ai sarcofagi romani per cornici e ambientazione
Cattedra di Elia(influenza) — Il linguaggio naturalistico di Wiligelmo e della scultura tolosana è riconoscibile nella resa espressiva e nei telamoni della Cattedra di Elia a Bari.
Cattedrale di San Geminiano(autore) — Wiligelmo realizza il ciclo scultoreo della Genesi sulla facciata del duomo di Modena, inaugurando la grande scultura romanica italiana.
Lanfranco(collaborazione) — Nel cantiere del duomo di Modena l'architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo lavorano in stretta intesa: i rilievi esaltano le scelte architettoniche della facciata.