Anonimo scultore locale barese attivo alla metà del XII secolo nella basilica di San Nicola a Bari. Realizza i rilievi esterni e gli arredi liturgici, tra cui la famosa cattedra di Elia, ispirandosi all'iconografia bizantina e al linguaggio di Wiligelmo e della scultura tolosana.
Innovazioni
Cattedra episcopale traforata con telamoni in pose espressive